Salta la navigazione

Ha fatto clamore la notizia apparsa praticamente ovunque in questi giorni, circa la chiusura di una storica software house: Lucasarts. Ha sfornato negli anni 90 avventure grafiche che oggi sono semplicemente dei masterpiece, stupende e indimenticabili. E’ anche vero che la Lucasarts di quell’epoca e morta più o meno a inizio millennio, e da allora ha rilasciato giochi abbastanza penosi (Star Wars Kinect, mamma mia.) e ha collaborato con altre società di sviluppo, per fare uscire giochi per i suoi brand più famosi.

Dalla saga Kotor sviluppata da Bioware/Obsidian, alla saga Jedi Knight di Raven, a L’impero in Guerra, ottimo RTS che ho letteralmente adorato. Ed è proprio dopo l’annuncio della chiusura di Lucasarts che Raven Software rilascia il codice sorgente per i suoi due giochi più famosi: Jedi Outcast e Jedi Academy.

Adoro Jedi Academy (anche se ammetto è il meno riuscito), tanto che hosto da qualche anno la traduzione italiana per la versione PC, e la resolution mod per adattare il gioco agli schermi attuali. (niente commenti per le due pagine in html del paleolitico please. Le ho fatte in 1 minuto e non le ho più toccate)

pubblicità

La pubblicità apparsa sulle riviste cartacee. “Facciamo vedere qualche cosa del gameplay per la pubblicità?” “no no. Sbattici il logo su una foto di rocce e mettici i loghi.”

Continua a leggere »

me_promo_natale07

Apparsa su GMC di natale 2007 – Publicizzava la versione Xbox, Garrus ha la tuta standard ma è arancione in faccia. L’altra dovrebbe essere Ashley, ma le fattezze del viso non sono le stesse viste nel gioco. Misteri.

Come me ne sono uscito con un post su di una anteprima + pubblicità del primo mass effect? Easy, perché ho notato delle stranezze. Cose strane come potete vedere dalla descrizione della pubblicità sopra o come per l’immagine qua sotto.

me_preview_gmc_natale06-MODIFIED

Questa anteprima è uscita poco dopo l’annuncio su Xbox360, non si sapeva ancora niente di specifico riguardo al gioco, e molti (compreso me) hanno pensato/sperato fosse il seguito spirituale di KOTOR. Inutile dire che non è stato così, anzi è stato molto meglio.

Analizziamo i punti che ho messo:

1) L’astronave delle avventure di Shepard, non è in realtà sua, il primo comandante è David Anderson che subito dopo la prima missione lascerà la nave a Shepard che nel frattempo è diventato uno Spettro del consiglio.

I membri dell’equipaggio, a parte Kaidan e Ashley, andranno reclutati e non sono quindi presenti all’inizio dell’avventura. Per le missioni se ne potranno portare soltanto due, non tre come scritto. Tre sono i membri totali del party.

SS Normandy non esiste, SSV Normandy si.  La sigla sta per Systems Alliance Space Vehicle Normandy.

2) Gli umani non saranno la specie dominante in Mass Effect. “Per fortuna” aggiungerei. Anzi dominano praticamente niente, sono considerati belligeranti e assetati di potere.

3) Scena sinceramente mai vista, appartenente probabilmente a qualche screen di preview. Notiamo che in tutti gli screenshot, Shepard non ha il viso standard di Mark Meer , e non viene accennato il fatto che è possibile interpretare un personaggio femmina.

Tomb-Raider-2013-Cover-Wallpaper-HD-for-Desktop

Lara è tornata, più normale che mai. Niente tette grosse stavolta, promesso.

Come sempre lascio passare un paio di giorni per poter dire a mente fredda se qualcosa merita oppure se è stata solo l’euforia del momento. L’ho fatto anche con questo “ennesimo” capitolo di Tomb Raider. Ennesimo solo per via del titolo o del nome della protagonista, ma si potrebbe  benissimo chiamare in qualunque altro modo, visto che è un reboot totale, è sbatte in faccia al giocatore una nuova e moooolto più naturale Lara.

Perché dico così? La vecchia Lara era un esperimento interessante nel 1996, dove proporre una protagonista femminile in un videogioco voleva dire farsi bullare da tutti gli altri sviluppatori. Il problema è che a me non piaceva. Non perché non fosse bella (se per bello intendiamo 4 poligoni facciali in croce), ma per il fatto che portasse una taglia così prosperosa da sembrare innaturale. Recentemente ho letto il motivo di questo “aumento” e non mi è piaciuto per niente. (qui su M.it, una monografia della Croft ben scritta) Che senso aveva? Far comprare il gioco ad un branco di dodicenni in piena tempesta adolescenziale? Ci sono riusciti (almeno per quanto mi riguarda).

Continua a leggere »

un consiglio MOOOOLTO prezioso.

un consiglio MOOOOLTO prezioso.

Ho atteso un paio di giorni, per farmi passare l’idea che questo gioco sia in realtà una grande, enorme, montagna di sterco fumante.  …non ci sono riuscito. Uno dei peggiori videogiochi basati sulla licenza di Alien? Affermativo. Uno dei peggiori giochi di questa generazione? Yep. Uno dei pegg… Basta. Fa schifo, punto.

Ho parecchio rispetto per i lavori di Gearbox, la saga di Brothers in Arms mi è sempre piaciuta, così come i due Borderlands che considero tra i migliori titoli co-op a cui io abbia giocato. Ma a queste produzioni spesso si alternano titoli terribili del calibro di Duke Nukem Forever e per ultimo questo Aliens CM. Se a Duke Nuke puoi perdonare il fatto di essere stato acquisito nel bel mezzo dello “sviluppo” (virgolette belle grandi) e averlo rattoppato in qualche maniera, a ACM no, non riesci a perdonare gli errori/orrori che sono stati commessi in quasi sei anni di sviluppo.

...tipica frase che si trova nel gioco. Paro paro. True Story.

…tipica frase che si trova nel gioco. Paro paro. True Story.

E i votacci ci sono stati, fortunatamente. Giusto per tenere eventuali acquirenti lontani da una simile porcheria. Metacritic per il momento è a 50/100, andando a guardare singolarmente le recensioni si notano però alcune cose veramente, ma veramente strane. La prima è che le testate italiane sono state le più buone in fatto di voti, tutti oltre la sufficienza (con 5 belle stelle piene per GameRepublic, che..vabbè lasciamo stare, li ci sono di mezzo VIGAMUS e soci); la seconda cosa strana è che, mentre tutti i reviewer esteri più o meno hanno bocciato il gioco, EGM (o meglio un suo recensore, tale Brandon Justice) ha pensato bene di dare un bel 9, motivando tale scelta con:

“Like most successful license-based games, Aliens: Colonial Marines is much more than a loving homage; it serves as one of the most robust story-driven co-op experiences to date. The concept definitely has room to grow, but as maiden voyages go, Colonial Marines is a clear winner.”

Si dai come no. Molto più di un omaggio? è un insulto ad una saga storica come Aliens. E finisce con “Colonial Marines is a clear winner”. Ok Brandon, seriamente, i casi sono tre:

  1. ti hanno pagato
  2. non è il tuo mestiere
  3. tutte e due le precedenti

Perché è una clear winner una bella cippa, e leggendo la tonnellata di commenti più o meno coloriti che hanno lasciato in calce alla reviù, sembra io non sia l’unico ad aver avuto questa leggerissima impressione.

Anyway, mi sono già dilungato parecchio, e non ho ancora accennato niente nel dettaglio di cosa mi ha spinto a decretare ACM uno dei peggiori titoli dell’ultima decade. Pronti? pronti.

Continua a leggere »

Promette veramenete bene…!

Tralasciando la trama e tutto il resto, facendo finta che questo film non sia tratto da un libro di Hubbard, dimenticandosi che Tony Man John Travolta fa parte di Scientology, uno si guarda questo film (considerato uno tra i più brutti esistenti) solo per il gusto di dire: “si è una MERDA.”

Cioè siamo nel 3000, e sti buzzurri che vanno in giro con la roba fatta di pelliccia e le lance di legno, trovano un deposito militare di 1000 (mille) anni prima perfettamente integro. Che poi dicono di essere a Fort Hood in Texas. Ma Fort Hood è una base US Army, loro ci trovano gli harrier che venivano usati solo dai marines. E vabbè.

1

Il tipo trova un M4 PERFETTAMENTE conservato (che accidenti vuoi che siano mille anni??) e tipo diventa subito Rambo o un predator, a voi la scelta.

Continua a leggere »

redrocco_cover

Ok ok, non ho preso la versione italiana di RTX Red Rocco, versione doppiata interamente da CTO (come si può leggere su lucasdelirium) e l’ultima anche, visto che da lì a pochi mesi, il distributore italiano avrebbe dichiarato bancarotta. Non l’ho presa per un semplice motivo: il costo. Su ebay ho trovato una versione ancora confezionata (e sarebbe stato un delitto aprirla) oltre la cinquantina di euro, le pochissime versioni usate anche sui 40-45. Insomma quasi una rarità. La versione raffigurata sopra presa dai soliti spacciatori inglesi mi è costata 1.50€ ed è in buonissime condizioni.

Guardando bene però si nota che in giro di questo gioco ci sono pochissime copie in qualsiasi lingua lo si stia cercando… il motivo? Non se lo è filato NESSUNO. No veramente.

Continua a leggere »

Questo paragon lost va a piazzarsi in un momento in cui non sappiamo una beneamata cippa del destino di quel meraviglioso brand che è Mass Effect, e insime a libri, fumetti va a fare da spiegone per dettagli sull’universo della saga che magari nei giochi si sono tralasciati o appena acennati.

C’è un però di tutta questa faccenda: Se i primi libri e fumetti sono molto coerenti con la trama o il lore di Mass Effect, appena si affida un progetto ad esterni ne viene fuori un fottuto casino (vedi William C. Dietz con il suo Deception ). Anche questo paragon lost non si sottrae a quanto detto prima, ma fortunatamente gli errori non sono così grossolani come in deception. (non voglio rovinare la sorpresa, ma alcune cose sono da wtf)

La trama è tutt’altro che brutta, si va ad agganciare dopo ME2 e racconta delle gesta che hanno (più o meno) portato James “Yo Bro/bellaraga” Vega a essere un membro dell’equipaggio della Normandy. Senza perderci in tante parole vado dritto al cuore di questo post.

MASS EFFECT PARAGON LOST

Su una navetta da sbarco in una galassia vicina vicina..

1

 

Continua a leggere »

Attenzione* articolo molto NSFW, anzi NSFL (not suitable for life). Potrebbe presentarsi l’insorgere di cefalea, danni permanenti alla memoria, sbalzi di umore. Leggete quanto segue a vostro rischio e pericolo, contiene informazioni dannose alla vostra conoscenza dell’universo di Mass Effect.

Ci siamo. Dopo quasi un anno ho trovato il coraggio di leggere la prima versione di questo libro marroneo, non quella rifatta dalla bioware dopo che una folla armata di forconi era pronta a dare fuoco agli uffici di Edmonton. L’altra. Pronti? si parte.

Esiste un documento aggiornato dagli utenti dove vengono mostrati tutti gli errori e le incongruenze fatte dallo scrittore. Nella nostra penisola il libro è stato tradotto da Multiplayer.it Edizioni che si è scusato, loro dovevano rispettare quanto scritto dall’autore e quindi hanno tradotto paro paro in italiano le porcate che Dietz ha scritto nel suo libro. Ma sono così gravi?

Continua a leggere »

La mia risposta è SI. Se vuoi sapere subito a cosa si riferisce allora salta tutta sta solfa e fiondati a fine recensione, altrimenti leggi.

(io ai primi di agosto)

Sono passati parecchi mesi dal fatidico lancio di Star Wars the Old Republic, titolo difficile per Bioware ed EA che hanno letteralmente vomitato verdoni per produrre il gioco, (forse) quasi 200 milioni di dollari. Tanti? Troppi? No, diciamocelo, l’impostazione simil single player quando si parla con gli NPC per delle quest è qualcosa che mancava di brutto negli mmorpg. Basta terribili e anonime caselline scritte in piccolino, qua ti becchi i bei faccioni dei personaggi che parlano pure, e tu ovviamente gli rispondi a tono, se vuoi rispondere da prete o da bellaraga insomma. Bella trovata dai, costosa per carità, ma bella. Mi sa faremo molta fatica a rivere ancora una cosa simile in un massive, ma vabbè.

Continua a leggere »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 62 follower